Strumenti di accessibilità

Antico borgo di Cecima

Arroccato su un crinale panoramico della Valle Staffora, l’antico borgo di Cecima si distingue già da lontano per la sua posizione dominante e per l’inconfondibile chiesa che emerge dal verde.

Il centro storico è un dedalo di viuzze che si incrociano tra di loro, creando scorci su panorami suggestivi. Le sue stradine, larghe poco più di 4 metri, sono state realizzate con i ciottoli del Torrente Staffora, così come i muri a vista senza intonaco delle abitazioni.

Il borgo conserva ancora oggi il suo impianto medioevale originario. Passeggiando tra le stradine si percepisce la sua lunga storia: per secoli Cecima fu legata alla signoria vescovile pavese, distinguendosi dai territori dei Malaspina, fino al 1928 quando Cecima fu aggregata al Comune di Ponte Nizza. Successivamente, nel 1956 riottenne la sua autonomia comunale. 

Di grande interesse storico-artistico sono i bastioni delle antiche mure, di cui rimangono pochi resti. Qui sono ancora riconoscibili le tracce della porta soprana, demolita nel 1936, del fossato ormai colmato e del castello che un tempo sorgeva all’estremità sud-occidentale del borgo. 

Cuore del borgo è la Chiesa parrocchiale dedicata ai Santi Martino e Lazzaro, che si affaccia su una terrazza naturale da cui si può scorgere un ampio panorama sull’Oltrepò pavese, i monti Penice e Bogleglio e il Torrente Staffora. 

 

Coordinate
Lat: 44.850743
Lng: 9.080516